Veicoli aziendali in uso promiscuo: costi chilometrici e fringe benefit 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha modificato i criteri di determinazione del valore da attribuire ai veicoli aziendali concessi in uso ai dipendenti per il calcolo del reddito di lavoro dipendente imponibile, commisurandolo alle emissioni di CO2 del veicolo utilizzato. Recependo tali modifiche l’ACI ha elaborato le nuove tabelle dei costi chilometrici e del fringe benefit per ciascuna tipologia di veicolo, applicabili dal 1° gennaio 2020 (Comunicato 31 dicembre 2019)

Dal 1° gennaio 2020 cambiano le disposizioni in materia di determinazione del reddito di lavoro dipendente imponibile ai fini IRPEF, in relazione agli autoveicoli, motocicli e ciclomotori aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti, ma la disciplina previgente resta applicabile per i contratti di concessione stipulati entro il 30 giugno 2020.


Disciplina 2019


Ai fini della determinazione in denaro del valore degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori concessi in uso promiscuo ai lavoratori dipendenti che concorre alla determinazione del reddito di lavoro dipendente imponibile, si assume, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente, il 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali elaborate dall’ACI e pubblicate in Gazzetta Ufficiale dal Ministero delle Finanze entro il 31 dicembre di ciascun anno con effetto dal periodo d’imposta successivo.
Tali criteri si applicano per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020.

Disciplina 2020


Ai fini della determinazione in denaro del valore degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori concessi in uso promiscuo ai lavoratori dipendenti che concorre alla determinazione del reddito di lavoro dipendente imponibile, si assume un importo convenzionale che aumenta proporzionalmente in relazione alle emissioni di CO del veicolo.
Più precisamente si assume in misura percentuale l’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali elaborate dall’ACI entro il 30 novembre di ciascun anno e pubblicate dal Ministero dell’economia e delle finanze entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente.
Il valore dei veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, dunque, concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente imponibile nella seguente misura:
– 25%, per autoveicoli, motocicli e ciclomotori di nuova immatricolazione, con valori di emissione di CO2 non superiori a 60 g/km;
– 30%, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 60 g/km ma non a 160 g/km;
– 40%, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km;
– 50%, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 190 g/km.


A decorrere dall’anno 2021 le suddette percentuali sono così rideterminate:
– 25%, per autoveicoli, motocicli e ciclomotori di nuova immatricolazione, con valori di emissione di CO2 non superiori a 60 g/km;
– 30%, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 60 g/km ma non a 160 g/km;
– 50%, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km;
– 60%, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 190 g/km.
Tali criteri si applicano per i veicoli concessi in uso promiscuo in base a contratti stipulati dal 1° luglio 2020.

Nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2019, n. 305 – Suppl. Ordinario n. 47, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le Tabelle con gli importi del “fringe benefit” applicabili per l’anno 2020 in relazione all’uso promiscuo di veicoli aziendali, suddivise in due parti, la prima con gli importi da utilizzare per i contratti stipulati entro il 30 giugno 2020, mentre la seconda parte contiene gli importi da utilizzare per i contratti stipulati dal 1° luglio 2020. Gli importi sono distinti per le seguenti tipologie di veicoli:
– Autoveicoli a benzina in produzione
– Autoveicoli a gasolio in produzione
– Autoveicoli benzina-gpl, benzina-metano in produzione
– Autoveicoli ibridi ed elettrici in produzione
– Autoveicoli a benzina fuori produzione
– Autoveicoli a gasolio fuori produzione
– Autoveicoli benzina gpl, benzina metano fuori produzione
– Autoveicoli ibridi ed elettrici fuori produzione
– Motoveicoli