UniEmens “anticipato”, il flusso operativo utile alla tempestiva erogazione delle pensioni


Le specifiche tecniche del flusso UniEmens “anticipato” che il datore di lavoro è chiamato a compilare per il perfezionamento dei requisiti, ai fini del diritto, per la liquidazione di una pensione provvisoria nei trenta giorni successivi alla decorrenza del pensionamento.


Come noto, in relazione alla liquidazione delle prestazioni pensionistiche, è stata anticipata la realizzazione in Uniemens di un flusso dedicato, cd. anticipato, compilato da parte del datore di lavoro con le informazioni necessarie alla liquidazione di una pensione provvisoria, in attesa del flusso definitivo scaturente dall’elaborazione degli stipendi. Detto flusso è riferito agli ultimi due mesi del rapporto di lavoro del pensionando ed ha le caratteristiche utili all’accredito dell’anzianità previdenziale ai soli fini del raggiungimento del diritto alla prestazione pensionistica anticipata o di vecchiaia, ma non sostituisce il flusso Uniemens ordinario da parte del datore di lavoro. Il flusso anticipato, in sostanza, consente l’acquisizione immediata delle informazioni indispensabili per la determinazione dell’anzianità contributiva ed è utilizzato unicamente nei casi in cui il computo del periodo contributivo corrispondente agli ultimi due mesi di lavoro costituisca condizione essenziale per il raggiungimento del requisito contributivo pensionistico.
In considerazione della finalità di esatta determinazione del requisito pensionistico, che si intende perseguire con l’acquisizione del flusso anticipato, lo stesso andrà inviato con riferimento all’ultimo ed al penultimo mese del rapporto di lavoro. Al fine, tuttavia, di evitare sovrapposizione tra le denunce anticipate e quelle ordinarie, afferenti la stessa competenza, e di accelerare l’elaborazione delle denunce anticipate, queste ultime possono essere trasmesse dal momento in cui si ha contezza e certezza delle coperture settimanali e comunque non oltre il quindicesimo giorno del mese successivo alla competenza del mese. In ogni caso, i flussi Uniemens relativi alle denunce “anticipate” non potranno contenere anche denunce ordinarie; ciò in quanto, secondo la regola generale, ciascun flusso dovrà contenere sempre dati fra loro omogenei, ossia o tutte denunce “anticipate” o tutte denunce ordinarie.
La trasmissione potrà avvenire a decorrere dal 1° aprile 2019, attraverso i seguenti due canali alternativi:
– tramite l’applicazione “Compilazioni on-line” presente sul sito dell’Istituto, seguendo le relative istruzioni;
– tramite flusso massivo; in questo caso il flusso dovrà essere contraddistinto tramite la compilazione dell’attributo <Composizione> di <PosContributiva> con il valore “AN”.
Nell’ipotesi di denunce “anticipate” le prestazioni pensionistiche verranno liquidate con carattere di provvisorietà. Al flusso anticipato dovrà seguire il flusso telematico ordinario con tutti i dati retributivi e le informazioni. Quest’ultima trasmissione, una volta elaborata ed acquisita, aggiornerà, come di consueto, l’estratto contributivo. Nel caso in cui, entro tre mesi, al flusso anticipato non faccia seguito il flusso ordinario, il flusso anticipato verrà storicizzato ed annullato.