Spese veterinarie, come calcolare la detrazione dal 2020


Dal 2020 sono in vigore le nuove regole sul calcolo delle detrazioni ed è stata elevato a 500 euro l’importo massimo detraibile delle spese veterinarie (art. 1, co. 361, L. n. 160/2019).

A decorrere dal 1° gennaio 2020, le spese veterinarie sostenute per gli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia e pratica sportiva, con esclusione di quelli da allevamento, riproduzione, destinati al consumo alimentare, sono detraibili dall’imposta lorda calcolata ai fini IRPEF nella misura del 19% fino all’importo di euro 500,00 limitatamente alla parte che eccede euro 129,11. Il limite di detraibilità è unico per tutte le spese veterinarie sostenute, indipendentemente dal numero di animali posseduti.


Inoltre, sempre da quest’anno, la detrazione spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con pagamenti tracciati (versamento bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento). Sempre dal 2020, la detrazione spetta:
– per l’intero importo qualora il reddito complessivo non ecceda 120.000 euro;
– per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120.000 euro.


La detrazione non spetta invece se il reddito complessivo supera i 240.000 euro. Ai fini del computo, il reddito complessivo deve essere assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze.