Decreto flussi: ulteriori quote agli ITL


Sono assegnate a livello territoriale le restanti quote previste relative alle istanze per lavoro stagionale, anche pluriennale, nel settore agricolo provenienti dalle organizzazioni professionali datoriali.


Nell’ambito delle quote di ingresso è riservata, per il settore agricolo, una quota di 6.000 unità ai lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi seguenti – Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina -, le cui istanze di nulla osta all’ingresso in Italia per lavoro stagionale anche pluriennale, siano presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro. Dette organizzazioni assumono l’impegno a sovrintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori fino all’effettiva sottoscrizione dei rispettivi contratti di lavoro, compresi gli adempimenti di comunicazione previsti dalla normativa vigente.
Dunque, sono assegna a livello territoriale le restanti quote relative alle istanze per lavoro stagionale, anche pluriennale, nel settore agricolo provenienti dalle organizzazioni professionali datoriali.
Sulla base di ulteriori dati forniti dal Ministero dell’Interno circa le istanze pervenute, in ordine cronologico, agli Sportelli Unici per l’Immigrazione alla data del 2 novembre 2020, si procede ad assegnare agli Ispettorati territoriali del lavoro ulteriori 1.062 quote, direttamente sul sistema informatizzato SILEN. Gli Ispettorati territoriali del lavoro procederanno ad espletare prioritariamente l’istruttoria di tali pratiche, in deroga al principio cronologico di arrivo di tutte le istanze presentate dai datori di lavoro. Una volta esaurita la quota di 6.000 unità riservata alle sei organizzazioni professionali indicate, gli Ispettorati potranno istruire le altre pratiche provenienti da datori di lavoro e/o da associazioni datoriali secondo l’ordine cronologico di arrivo sul sistema SPI ed impegnare la quota complessivamente destinata al lavoro stagionale/pluriennale, attribuita alla provincia di riferimento.